BLACK BLOC

22 luglio 2015

BLACK BLOC A CHI?

black-block

Io, testimone del G8 vi racconto che i Black Bloc non esistono: sono agenti di polizia

Al G8 di Genova Polizia e black bloc hanno lavorato in simbiosi. Ero inviato «addetto alle botte» e sono stato testimone diretto dell’incoffessabile legame.

«Se vuoi mangiare devi fare la fila. Qui è tutto chiuso. I ristoranti aperti sono pochi. Vanno tutti lì a mangiare. Ti siedi solo se sei fortunato».
Assolata e desolata. Così si presentava Genova nel luglio 2001. Non era desolata a causa del caldo e delle vacanze. Era desolata per paura. Di lì a pochi giorni si sarebbe svolto il G8, il vertice internazionale che racchiude gli otto Stati più potenti economicamente dell’Occidente. Si sarebbe discusso di molti temi, e di globalizzazione. Ma soprattutto la città sarebbe stata teatro delle proteste anti globalizzazione. Di questo avevano paura i genovesi. Da settimane i giornali e le televisioni annunciavano la violenza dei manifestanti. Si era arrivati a scrivere che i dimostranti avrebbero lanciato sacche di sangue infetto alle forze dell’ordine. Per questo i genovesi avevano paura e la città appariva desolata.
Allora lavoravo per l’agenzia di stampa Ap.Biscom (oggi TMNews). Facevo parte della nutrita squadra inviata a Genova per coprire l’evento. «Dovrai occuparti delle botte, degli scontri», mi dissero.
Ero contento della missione assegnatami. Come tutti i vertici internazionali, anche questo si annunciava come l’ennesima noiosa sequela di strette di mano, di party, conferenze stampa e frasi di rito. L’azione, il divertimento per un giornalista curioso, stavano altrove, per le strade. Né io né nessun altro dei cronisti giunti nel capoluogo ligure avrebbe mai immaginato che quei giorni si sarebbero trasformati in un’ordalia di violenza incontrollata, in terrore puro, in incubi che mi avrebbero perseguitato negli anni a venire.
Arrivai a Genova una settimana prima l’inizio del Vertice. Dovevo prendere confidenza con le strade di Genova e raccontare la trasformazione fisica della città in vista del G8. Nei momenti liberi andavo a seguire le conferenze del Genoa Social Forum, sempre molto interessanti e affollate di curiosi di ogni ceto, provenienza ed età.
I giorni passavano e il momento di inizio del vertice si stava avvicinando. Nel frattempo cercavo di capire dove ci sarebbero stati gli scontri, chi vi sarebbe stato coinvolto e di quale entità sarebbero stati. Cercavo di prepararmi al meglio al mio lavoro. Parlavo con poliziotti, finanzieri, manifestanti. Partecipavo a riunioni (a volte con risultati disastrosi), assistevo a comizi. Genova stava velocemente cambiando e io altrettanto rapidamente dovevo comprendere, prevenire, altrimenti non sarei riuscito a raccontare la realtà. Di informazioni ne stavo raccogliendo molte, ma non abbastanza. Mi mancava il quadro d’insieme. Mi mancavano alcuni particolari decisivi. Chi avrebbe dato il via agli scontri? Dove sarebbe accaduto? Come si stavano realmente preparando le forze dell’ordine? Le tute nere e le tute bianche si erano organizzate?
Forse la questione era concentrata in due domande: manifestanti (o parte di loro) si erano segretamente accordati con le forze dell’ordine? Esisteva qualche piano segreto progettato da alcunchi? Al momento erano domande senza risposta. In seguito avrei trovato le risposte e avrei scoperto che entrambe erano affermative.
«Se vuoi mangiare devi fare la fila. Qui è tutto chiuso. I ristoranti aperti sono pochi. Vanno tutti lì a mangiare. Ti siedi solo se sei fortunato». Erano giorni che mi sentivo ripetere dai miei colleghi la stessa cosa. Andavo a cenare sempre nello stesso ristorante a via XX settembre. Ci andavo perché era comodo. Ma soprattutto, ci andavo perché era frequentato da poliziotti e finanzieri. Ci andavo perché era un ottimo luogo per raccogliere informazioni.
Una sera un poliziotto mi mostrò una foto del Maschio Angioino di Napoli. «Ci sei mai stato? Sì, eh. Bello. Napoli è una città bellissima. Io vivo nella parte bassa del Vomero».
«Lei era presente agli scontri di marzo?».
«Certo che c’ero. La vuoi sapere una cosa? I no global sono delle bestie. Degli animali. Napoli è così bella. Un giorno arrivano gli animali e la mettono sotto sopra. Bestie! Sapessi quante botte sono volate quel giorno. Eh, ma noi gliene abbiamo date di santa ragione, sai. Bum! Bum! Bum! – il braccio destro che menava fendenti all’aria imitando le manganellate – Ne abbiamo stesi tanti quel giorno. Ne ho stesi tanti! Bestie sono! Non vedo l’ora che venga venerdì per farli a pezzi. La pensano tutti come me. Le vogliamo massacrare quelle merde. Non usciranno vive da Genova!».
«Sta parlando sul serio? Non le sembra di esagerare?».
«Tu c’eri a Napoli? No? E allora che ne sai. Che ne sai cos’è successo. Sono bestie. E come bestie verranno trattate. Sono quattro mesi che aspettiamo questo momento».
La sera successiva al ristorante incontrai lo stesso poliziotto. Mi riconobbe subito. Mi sorrise e mi mostrò la foto del Maschio Angioino. Non disse nulla. Non ce n’era bisogno.
Finito di cenare mi avvicinai al tavolo dove stava seduto. Mi presentò i suoi colleghi. Sembrava che non importasse a nessuno che ero un giornalista. Sapevano che avrei potuto scrivere quello che mi stavano raccontando, eppure non avevano remore nel chiacchierare.
«Ragazzi, questo vuole sapere dove ci saranno le botte e quante botte ci saranno! Che dite? Glielo diciamo?».
«Di botte ce ne saranno tante. Puoi star certo. Pensi che noi staremo fermi a proteggere la Zona Rossa mentre quelle bestie scorrazzeranno liberamente per Genova? Chi pensa questo è un imbecille oppure vive sulla Luna». E giù risate.
I due poliziotti, aggiunti al terzo napoletano del giorno prima erano stati chiari. Mi attendeva un super lavoro nelle due giornate di manifestazioni. Mancavano però sempre le informazioni decisive: chi, dove, quando e come. E così continuavo a frequentare sera dopo sera quel ristorante nella speranza di avere almeno una risposta alle mie domande.

Giovedì sera tra i tavoli c’era più calma del solito. Molti dei poliziotti e dei finanzieri che avevo visto e conosciuto nei giorni precedenti avevano disertato la cena. «Sono rimasti alla mensa del quartier generale – mi dissero – domani è il grande giorno».
Ero deluso. In una settimana non ero riuscito a scoprire nulla di significativo. Avevo anche partecipato il giorno prima a una riunione operativa dei Pink.
Si svolgeva in un tendone di Piazzale Kennedy, a due passi dal mare. Sotto la tenda c’erano un centinaio di persone. Insieme a me c’erano alcuni giornalisti. Ma prima che iniziasse la riunione, uno dei dirigenti disse: «Tutti i giornalisti fuori dalle palle! Questa è un’assemblea di dimostranti. Dobbiamo decidere cose importanti. Quindi, fuori!».
Uscirono tutti. Io rimasi. Ovviamente col mio badge infilato nel giubbotto da fotografo multitasca che portavo in quei giorni. Parlavano di strategie, di come avvicinarsi alla Zona Rossa. Io ascoltavo e riferivo via cellulare alla mia redazione. Non stavo la spia, stavo facendo il mio lavoro.
Alcuni di loro, però, non la pensavano allo stesso modo. «Ehi! Questo qui è uno sbirro! Parla al cellulare e racconta quello che diciamo», urla un tipo.
«Non sono una spia. Sono un giornalista». Feci vedere il badge.
«E allora fuori! I giornalisti non ce li vogliamo qui!».
I Pink erano l’ala più innocua dell’estremismo no global. C’erano i Black, le tute nere, i violenti per antonomasia. C’erano gli White, le tute bianche, che usavano la violenza solo per autodifesa. E poi c’erano i Pink, o tute rosa. Il nome già spiega tutto. Alcune centinaia di persone (uomini e donne) tutti rigorosamente vestiti di rosa, con tanto di tutù (sempre uomini e donne) che sfilavano ballando e improvvisando numeri da circo. C’era chi faceva il giocoliere con le clavette, chi circolava su di una bici monoruota, chi camminava sui trampoli. In altre parole, innocui.
Eppure quel pomeriggio non sembravano così pacifici. Mi stavano cacciando dalla tenda a furia di spinte, pugni e calci.
«I ciclisti no global! I ciclisti no global!». Tutti, presi da un fervore di grande eccitazione scattarono fuori dalla tenda. Si erano improvvisamente dimenticati di me!

Grazie alla loro divisa nera al volto coperto, i black bloc riescono ad agire
indisturbati, senza correre il rischio di essere riconosciuti.
Per questo motivo è facile a un estraneo al movimento anticapitalista infiltrarsi

per fare casino o per compiere azioni negative di fronte alle telecamere e alle
macchine fotografiche. 

Azioni, queste ultime, che hanno l’unico scopo di mettere in cattiva luce la pacifica
protesta di piazza.

Sul piazzale arrivarono un centinaio di ciclisti con bandierine colorate attaccate al retro del sellino. Cominciarono a girare in tondo tra gli applausi dei Pink e di altri curiosi. La baldoria non durò più di venti minuti.
Non appena i ciclisti si furono allontanati una piccola folla si radunò intorno a un tavolo di legno con delle panche intorno. Qualcosa di molto simile ai tavolacci tipici delle birrerie o delle baite.
Mi avvicinai con circospezione. Quando vidi che avevano steso sul tavolo una pianta di Genova con al centro la Zona Rossa e molti segni e simboli sparsi qua e là mi tuffai in mezzo ai Pink che discutevano e segnavano con le dita punti sparsi sulla mappa.
«Che cos’è?», chiesi a uno di loro.
«La mappa della Zona Rossa. Li vedi quei punti segnalati. Quelli sono i punti nei quali è previsto un assembramento da parte di qualche gruppo. Le croci segnate in rosa siamo noi».
Il tipo, né alcun altro intorno al tavolo, si era reso conto che stava parlando con lo stesso giornalista che avevano tentato di cacciare in malo modo solo venti minuti prima.
«Ci avvicineremo alla Zona Rossa qui, qui e qui».
«E i black?».
«I black fanno come gli pare a loro. Nessuno conosce i loro piani. Loro stanno nei campeggi, sulle colline, in montagna. Speriamo solo che non rovinino tutto».
Quello che avrebbero fatto i Pink era interessante. Ma la mia attenzione era concentrata su altro. Non stavo ricavando le informazioni giuste. Per di più, dopo cinque minuti di spiegazioni cartina alla mano uno di loro, un inglese, mi riconobbe: «Ma è lo stesso giornalista di prima! Che cosa ci fai qui! Vattene!». E di nuovo calci, pugni e spinte.
Incontrai il gruppo dei Pink al completo il giorno dopo, alla manifestazione dei migranti. Quindicimila persone che sfilavano per far sapere ai grandi della terra che i flussi migratori dal Sud del mondo non dovevano rappresentare un problema. Potevano essere una grande risorsa.
Mi trovavo sul ciglio della strada. I Pink stavano sfilando pieni di energia. Riuscivano a infondere buonumore ed entusiasmo ai genovesi che assistevano alla dimostrazione. L’inglese che mi aveva cacciato la seconda volta mi riconobbe. «Ehi! Ciao! Come stai? Hai visto che bello? Ragazzi, guardate chi c’è!». E giù grandi saluti, sorrisi e baci lanciati con le mani. Questi erano i Pink.
A parte qualche acciacco e qualche informazione decorativa, mi ritrovavo allo stesso punto di prima. Era come la notte prima degli esami. Non sapevo che cosa mi sarebbe aspettato il giorno dopo. E se volevo fare bene il mio lavoro non potevo permettermelo.
Ero in procinto di lasciare il ristorante quando mi si avvicinò un poliziotto. Non saprei dire quale grado avesse. Lo conoscevo di vista. Ma evidentemente lui sapeva chi ero e perché fossi lì.
«Sei tu quello che vuole sapere degli scontri di domani?».
«Certo! Mi sa dire qualcosa?».
«Vuoi veramente sapere dove inizierà il macello?».
Non desideravo altro da giorni.
«Allora, stammi a sentire…».

Ce l’avevo fatta. Avevo l’informazione giusta. Tutta da verificare, ovviamente. Ma almeno avevo qualcosa da verificare.
Ero contento. Ed al tempo stesso avevo paura. Quello che avevo saputo lasciava trasparire un accordo tra Black Bloc e forze dell’ordine. Una sorta di spartizione del territorio e delle competenze. Iniziai a pensare che la giornata di venerdì sarebbe stata molto peggio di quanto avessi previsto.
Passai buona parte della mattina del venerdì a circolare per la Zona Rossa. Volevo vedere come si vive in una città appena colpita da una bomba N, quella che uccide le persone e non distrugge le cose. Così si presentava l’interno della Zona Rossa quel giorno. Silenzio, strade vuote, immobilità dell’aria. Come in un film.
Verso le 11 mi avvicinai verso il luogo di appuntamento indicatomi dal poliziotto. Scesi da via XX Settembre in direzione di viale delle Brigate Partigiane, un larghissimo stradone che collega la stazione di Brignole al mare.
La strada era completamente intasata da cellulari di polizia e carabinieri. Tutti messi ordinatamente uno accanto all’altro su tre file. Una vera e propria muraglia di lamiere. Mi resi conto che i manifestanti che venivano da Levante (le tute bianche) solo per raggiungere la Zona Rossa avrebbero dovuto scardinare quel muro. Impossibile!
La cosa ancora più strana, però, era che i cellulari e gli autoblindo erano concentrati in particolare in una traversa di viale delle Brigate Partigiane: via corso Buenos Aires. La cosa assurdamente più strana era che quella strada era esattamente la strada che dovevo percorre per recarmi all’appuntamento. A metà di corso Buenos Aires c’era l’angolo dove, secondo il poliziotto sarebbero iniziati gli scontri. E la polizia era pronta ad intervenire.
Ore 12. Angolo corso Buenos Aires e Piazza Paolo da Novi. Ero arrivato sul posto con una decina di minuti d’anticipo. Giusto il tempo per rendermi conto che in piazza c’era un sit in dei Cobas della Scuola. Circa cinquemila persone, in gran parte di età media tra i trenta e i cinquant’anni, in gran parte dall’aspetto pacifico e innocuo, totalmente in parte del tutto ignari di quello che sarebbe accaduto di lì a poco.
Dunque, ore 12. Con precisione svizzera un gruppo di persone con cappucci e passamontagna, interamente vestite di nero, si avvicinò con aria spavalda all’angolo dell’appuntamento. Del tutto incuranti della presenza di centinaia di poliziotti a pochi metri di distanza i nero vestiti cominciarono a distruggere la banca che si trovava nel suddetto angolo.
«Fatti trovare a mezzogiorno all’angolo tra corso Buenos Aires e piazza Paolo da Novi. Arriveranno dei Black Bloc e distruggeranno la banca. Due-tre minuti al massimo. È quello il segnale dell’inizio del macello». Il poliziotto la sera prima non sarebbe potuto essere più esplicito.
Ore 12 (esatto), all’angolo tra corso Buenos Aires e piazza Paolo da Novi (esatto), un gruppo di Black Bloc (esatto) distruggerà una banca in due-tre minuti (esatto). Sarà l’inizio del macello.
Era un minuto che i neri stavano distruggendo la vetrina della banca. La polizia a pochi metri restava immobile. Due minuti. La polizia sempre immobile. Tre minuti! I Black bloc avevano con grande maestria il loro lavoro sotto gli sguardi allibiti e le proteste dei Cobas. La polizia sempre a pochi metri e sempre immobile.
Cominciavo a pensare di aver avuto un’informazione sbagliata, almeno in parte. I nero vestiti persero qualche altro minuto a divellere alcuni marciapiedi della piazza per accumulare sampietrini da lanciare. Sempre nulla. La polizia a guardare.
Ore 12.10, i Black Bloc si ritirarono con grande rapidità, lasciando la piazza in mano ai Cobas (come prima), ma anche con una certa quantità di macerie, segno del loro passaggio. Era solo in quel momento, solo quando il posto era sgombero dai neri, che la polizia, tra urla e botti per lo sparo di lacrimogeni, decideva di attaccare. Non di inseguire i Black, ma di attaccare gli inermi ed innocenti Cobas della Scuola.
Il poliziotto aveva detto il vero. Si era accesa la miccia che avrebbe fatto esplodere Genova. Il “macello” era iniziato.

Fonte: http://www.mafia-capitale.it/index.php/2015/07/21/io-testimone-del-g8-vi-racconto-che-i-black-bloc-non-esistonosono-agenti-di-polizia/

CHIESA e PEDOFILIA

26 settembre 2014

Fonte:  DAGOSPIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26 set 2014 11:32

  1. FERMI TUTTI! PAPA FRANCESCO HA CHIESTO A MONSIGNOR BECCIU (SEGRETERIA DI STATO) IL DOSSIER RIGUARDANTE IL CARDINALE GEORGE PELL, SUPERMINISTRO DELL’ECONOMIA – 2. ALL’ATTO DELLA NOMINA, BERGOGLIO ERA ALL’OSCURO DEI TRASCORSI DEL PRELATO AUSTRALIANO CHE FU COSTRETTO A SOSPENDERSI DOPO L’ACCUSA DI UN 12ENNE DI PEDOFILIA – 3. CON L’ARRESTO DI WESOLOWSKI E L’INCHIESTA PER IL VESCOVO DEL PARAGUAY ACCUSATO DI AVER COPERTO UN PRETE PEDOFILO, IN CURIA SI TEME PER IL DESTINO DEL CARDINAL PELL – 4. NEL COMPUTER DI WESOLOWSKI OLTRE CENTOMILA FOTO HARD E VIDEO CON MINORI – 5. UNA GALLERIA DEGLI ORRORI DI FOTO SCARICATE DA INTERNET O SCATTATE DAL PRETE IN CUI SI VEDONO RAGAZZINI TRA I TREDICI E I DICIASSETTE ANNI UMILIATI DI FRONTE ALL’OBIETTIVO, RIPRESI NUDI, COSTRETTI AD AVERE RAPPORTI SESSUALI TRA LORO E CON ADULTI – 6. C’È IL SOSPETTO CHE WESOLOWSKI POSSA ESSERE INSERITO IN UNA RETE INTERNAZIONALE

1. DAGOREPORT

George Pell George Pell

Fermi tutti! Papa Francesco ha chiesto a monsignor Becciu (Segreteria di stato) il dossier riguardante il cardinale George Pell, superministro dell’economia. All’atto della nomina, Bergoglio era all’oscuro dei trascorsi del prelato australiano che fu costretto a sospendersi dopo l’accusa di un 12enne di pedofilia.

 

Sembra che la sua nomina a prefetto della segreteria dell’economia vaticana abbia origine dalla necessità del prelato abbondonare il luogo del delitto: in Australia è tuttora sotto processo della Suprema Corte per aver coperto un vescovo pedofilo. Ma pesano le accuse personali di pedofllia, da cui Pell è stato assolto non per non aver commesso il fatto ma solo per mancanza di prove.

 

George Pell George Pell

Infatti, già da qualche tempo, Papa Francesco ha ridimensionato il potere di Pell sull’Apsa (amministrazione del patrimonio apostolico) con un atto, riportato da Fittipaldi nell’ultimo numero sull’Espresso, di cui Dagospia riproduce in esclusiva il testo. Pell è stato esautorato dalle decisioni strategiche dell’Apsa che di fatto restano in capo al cardinale Calcagno.

 

Mancano due anni al pensionamento di Pell e le previsioni danno che la Segreteria dell’Economia, anche a seguito degli scivoloni presi sulle nomine della lobby maltese, potrebbe finire su un binario morto fino al 2016 in cui Bergoglio potrebbe nominare un nuovo capo di dicastero. L’alternativa è commissariare la segreteria dell’economia con la nomina di un board tecnico con a capo i cardinali Maradiaga e Abryl, unici di cui il Pontefice si fida dopo la delusione di Pell.

 

2. NEL COMPUTER DI WESOLOWSKI C’ERANO OLTRE CENTOMILA FOTO HARD E VIDEO CON MINORI

Fiorenza Sarzanini per “Il Corriere della Sera

 

Jozef Wesolowski Jozef Wesolowski

Monsignor Jozef Wesolowski aveva un archivio segreto nascosto nel computer della Nunziatura di Santo Domingo. L’arcivescovo polacco di 66 anni arrestato tre giorni fa per volontà di papa Francesco dalla gendarmeria vaticana per pedofilia, custodiva oltre centomila file con foto e filmini pornografici: immagini scaricate da Internet e fotografie che le stesse vittime erano state costrette a scattare.

 

Una galleria degli orrori che in parte conservava anche sul proprio pc portatile. Si vedono ragazzini tra i tredici e i diciassette anni umiliati di fronte all’obiettivo, ripresi nudi, costretti ad avere rapporti sessuali tra loro e con adulti. Ora l’indagine prosegue per scoprire altri complici. Personaggi che avrebbero aiutato l’alto prelato a procacciarsi i minori e che potrebbero aver partecipato agli incontri a luci rosse.

Jozef Wesolowski Jozef Wesolowski

 

Nel capo di imputazione si parla esplicitamente di «reati commessi in concorso con persone ancora ignote» e gli atti dell’inchiesta fanno comprendere come i promotori di indagine del Vaticano abbiano già trovato alcuni elementi per arrivare alla loro identificazione.

 

Sono proprio i verbali e le relazioni contenute nel fascicolo processuale a svelare i contorni di una vicenda che appare tutt’altro che chiusa e anzi potrebbe avere nuovi e clamorosi sviluppi. Perché il sospetto è che Wesolowski possa essere inserito in una rete internazionale ben più ampia di quella emersa sinora.
I QUATTRO VOLUMI E LE FOTO CANCELLATE
Quanto ampia possa essere questa rete ben si comprende leggendo la perizia informatica che ricostruisce l’attività del nunzio di Santo Domingo richiamato dalla Santa Sede un anno fa e poi «dimesso» dallo stato clericale. L’accusa evidenzia «la particolare abilità dell’imputato a utilizzare strumentazione elettronica che può essere reperita per connessioni illecite. Comportamento che l’imputato ha mostrato di perseguire con modalità fortemente compulsive».
FRANCISCO JAVIER OOCCI REYES FRANCISCO JAVIER OOCCI REYES

Sono stati trovati «oltre 100 mila file a sfondo sessuale, ai quali si aggiungono più di 45 mila immagini cancellate». A mettere in allarme gli inquirenti è stata la scoperta di un vero e proprio archivio nel computer di proprietà del Vaticano «diviso in quattro volumi e contenente circa 130 video e più di 86 mila fotografie». Il resto Wesolowski lo aveva «salvato» nel computer portatile che usava soprattutto quando era in viaggio. Il materiale è diviso per genere, ci sono file in cui si vedono anche decine di bambine protagoniste di prestazioni erotiche, ma la predilezione era per i maschi.
pedofilia pedofilia

I COMPLICI IN RETE E LO SCAMBIO DI MAIL 
Nella relazione degli esperti viene ricostruito tutto il «traffico dati» compresi gli accessi ai siti gay e la corrispondenza del monsignore. L’esame delle sue connessioni, le email e gli scritti custoditi nell’hard disk, può infatti svelare l’identità delle persone con le quali scambiava le immagini e fornire le indicazioni per arrivare a chi ha avuto un ruolo di fiancheggiatore.

 

Gli investigatori sono convinti che Francisco Javier Occi Reyes, il diacono arrestato dalla polizia dominicana nel giugno 2013 che poi ha denunciato Wesolowski alle alte gerarchie vaticane con una lettera, sia soltanto una pedina di un gioco più grande. E per questo hanno esteso gli accertamenti a tutti i Paesi dove l’alto prelato è stato prima di arrivare a Santo Domingo. E soprattutto alle persone che avevano con lui rapporti frequenti.
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LA TESTIMONIANZA  DEI TRE BAMBINI
Sono decine i minori che Wesolowski avrebbe adescato, ma nel fascicolo processuale vengono indicati soltanto i nomi di tre bambini e delle loro madri. Testimoni d’accusa che hanno deciso di denunciare l’orrore subito, la violenza che il religioso ha esercitato nei loro confronti. Hanno confermato quanto era stato in parte già ricostruito dalla polizia dominicana anche grazie al reportage di una giornalista di una televisione locale che aveva svolto un’inchiesta sulla doppia vita del religioso.

 

foto time 22 settembre 2014 papa bergoglio 33 foto time 22 settembre 2014 papa bergoglio 33

Tra le accuse rivolte al monsignore c’è anche quella «di aver agito, essendo alto esponente delle gerarchie ecclesiastiche, con grave violazione dei suoi doveri istituzionali tanto da aver cagionato un danno all’immagine dello Stato e della Santa Sede». Ed è proprio questo il motivo che avrebbe convinto il Pontefice della necessità di dare il via libera alla clamorosa misura degli arresti domiciliari.
LA DIFESA DEL NUNZIO: «POSSO CHIARIRE»
Martedì pomeriggio, quando è stato portato di fronte ai promotori d’accusa per l’esecuzione del provvedimento di cattura, monsignor Wesolowski ha dichiarato di voler parlare: «Posso chiarire la mia posizione, spiegare l’errore». Gli è stato spiegato che potrà farlo con l’assistenza di un avvocato, consapevoli però che le prove nei suoi confronti sono schiaccianti.

 

papa bergoglio sposa venti coppie di conviventi a san pietro 8 papa bergoglio sposa venti coppie di conviventi a san pietro 8

Ed è stato proprio questo ad accelerare la decisione di procedere. Il rischio forte era che il nunzio venisse catturato in territorio italiano su richiesta delle autorità dominicane e poi estradato. In quel caso sarebbe stato obbligatorio trasferirlo in un carcere in attesa di completare la procedura con la Santa Sede. I promotori hanno dunque preferito giocare d’anticipo, agendo comunque in piena collaborazione con l’autorità giudiziaria di Santo Domingo. Nei prossimi giorni lo interrogheranno ed è possibile che decidano poi di processarlo con rito direttissimo, come del resto prevedono i trattati internazionali in materia di violenza sui minori.

 

 

3. PUGNO DURO DI BERGOGLIO CONTRO IL PRELATO DEL PARAGUAY CHE HA PROTETTO UN PRETE PEDOFILO

Marco Ansaldo per “la Repubblica

 

ROGELIO RICARDO LIVIERES PLANO ROGELIO RICARDO LIVIERES PLANO

Il pugno duro di Francesco non risparmia la sua Chiesa, da rinnovare anzi a tappe forzate. Espellendo per esempio le mele marce, prima che si apra all’inizio di ottobre il Sinodo sulla famiglia, prossimo campo di battaglia tra cardinali riformisti e porporati conservatori. Solo 3 giorni fa l’arresto, prima volta in Vaticano, del vescovo polacco Jozef Wesolowksi, accusato di pedofilia.

 

Ieri invece la rimozione d’ufficio di un vescovo del Paraguay, sanzionato per più misfatti, dall’aver costituito una comunità propria alla copertura omertosa di un sacerdote sospettato di abusi sessuali: Rogelio Ricardo Livieres Plano, prelato dell’Opus Dei, era ieri a Roma dov’è stato convocato in Curia e informato del provvedimento a suo carico. Atto necessario per «la mancanza di disponibilità a presentare la rinuncia, come gli era stato chiesto» al termine della visita apostolica disposta a luglio dal Vaticano per controllare la situazione nella diocesi di Ciudad del Este.

 

CARLOS URRUTIGOITY CARLOS URRUTIGOITY

Ma il caso di Livieres, come spiega un attento osservatore di cose vaticane, «va oltre l’accusa riguardante questioni di tipo sessuale, dal momento che ha litigato con quasi tutti i confratelli vescovi del Paese». Al monsignore del Paraguay vengono infatti attribuiti la strana conduzione del seminario, rapporti personali conflittuali anche con i fedeli, l’aver dilapidato il patrimonio immobiliare della diocesi, e infine la nomina come suo vicario generale di un sacerdote argentino, Carlos Urrutigoity, allontanato dalla diocesi di Scranton, in Pennsylvania, con l’accusa dell’abuso di alcuni giovani.

 

La condotta personale del numero due di Livieres era nota in Vaticano dove aveva suscitato non poche perplessità: dalla partecipazione a festini all’inclinazione tradizionalista verso i seguaci di monsignor Lefebvre. Il suo superiore però lo ha sempre protetto, contrattaccando persino maldestramente chi lo criticava.

 

Come il pastore di Asuncion, monsignor Eustaquio Pastor Cuquejo, che in un talkshow tv chiedeva la riapertura di un’indagine sul discusso sacerdote, e si è sentito rispondere da Livieres: «Parli proprio tu che sei omosessuale».

 

DON ALFRED XUEREB DON ALFRED XUEREB

L’argentino Bergoglio faceva così scattare la visita apostolica in Paraguay. E infine, l’annuncio della rimozione. La nota esplicativa della Santa Sede parla di decisione «gravosa» e «ispirata al bene maggiore dell’unità della Chiesa di Ciudad del Este e alla comunione episcopale in Paraguay ». Una forma insolita, quella della nota di spiegazione, dovuta probabilmente al rifiuto del vescovo paraguaiano di dimettersi, con il Papa a quel punto costretto a disporre d’ufficio l’avvicendamento con un «amministratore apostolico». Provvedimenti sono in attesa anche nei confronti del sacerdote Urrutigoity.

 

Dunque il monitoraggio di Francesco sui casi di alti prelati motivo di imbarazzo e scandalo nella Chiesa è totale. L’attenzione della Congregazione per la Dottrina della Fede (l’ex Sant’Uffizio), e di altri dicasteri pontifici (il caso del monsignore paraguaiano è stato gestito da quelli dei Vescovi e del Clero) è a 360 gradi. Un vescovo cileno e uno peruviano sono da tempo nel mirino.

 

PAPA BERGOGLIO - DOCUMENTO SU PELL PAPA BERGOGLIO – DOCUMENTO SU PELL

Ma dice una fonte vaticana ben informata: «L’impressione, per quanto riguarda i casi di sacerdoti accusati di abusi sessuali, è che si tratti di un’azione sugli elementi residui già individuati dal predecessore di Francesco, Benedetto XVI, autore nei suoi 8 anni di pontificato di circa 70-80 rimozioni di vescovi per cause varie».

 

E non si esclude nemmeno che casi di prelati italiani coinvolti nel drammatico fenomeno possano emergere ed essere ugualmente sanzionati dal Papa. «Anzi è bene che — viene spiegato — qualora esistessero, venissero fuori, perché la Chiesa sia all’avanguardia rispetto a ciò che può succedere in altri contesti, nelle famiglie ad esempio».

 

Sul clamoroso caso del vescovo polacco Wesolowski, ora sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti vaticani non ci sono solo gli abusi di quando era nunzio a Santo Domingo dal 2008 al 2013.

 

Al setaccio vengono passati i periodi in cui il presule 66enne prestava la propria opera nelle missioni pontificie in Africa meridionale, Costa Rica, Giappone, Svizzera, India e Danimarca. Quindi in Bolivia dal 1999 al 2002, e nei Paesi ex sovietici dell’Asia centrale (Kazakhstan, Tagikistan, Kirghizistan e Uzbekistan) dal 2002 al 2008. In ognuno di questi Paesi potrebbero esserci vittime nascoste, e nuove prove.

 

 

11/09 ora l’america sa che il governo le ha mentito.

9 ottobre 2013
Fonte:
 
 
 

Hanno davvero assassinato tremila innocenti per poi avere l’alibi per invadere il mondo? I retroscena sull’11 Settembre, ancora giudicati “puro delirio cospirazionista” dal mainstream, stanno facendo passi da gigante: di fronte all’aggressione della Siria, l’ex deputato Dennis Kucinich ha detto che gli Stati Uniti «diventeranno ufficialmente l’aeronautica militare di Al-Qaeda», ma l’America ne ha avuto abbastanza: nove americani su dieci erano contrari all’invasione.

E a proposito dell’11 Settembre, un incredibile 84% delle persone oggi dice che il governo sta mentendo. «Disponiamo di precedenti documentati storicamente che dimostrano come il governo sia pronto a commettere i peggiori crimini contro la propria stessa popolazione». Grazie a “Consensus 9/11”, il board di tecnici indipendenti che ha smontato la verità ufficiale, emerge in tutta la sua minacciosa potenza la tesi peggiore, quella della strategia della tensione: senza esplosivo, le Torri Gemelle non sarebbero mai crollate. Lo dicono ex funzionari dell’intelligence, ingegneri, vigili del fuoco.
Sconcertante, per dovizia di particolari, il reportage trasmesso l’8 settembre 2013 da “Russia Today”, il network televisivo “all news” di Mosca, in una trasmissione in lingua inglese molto seguita negli Usa, trascritta testualmente da “Global Research”, il centro studi canadese di geopolitica coordinato dal professor Michel Chossudovsky. «Alti funzionari – spiega il conduttore di “Rt”, Daniel Bushell – dicono che la Casa Bianca stia dietro il terrorismo contro la stessa popolazione americana», esibendo nuove prove sull’11 Settembre. «Per decenni, atti di terrorismo di cui si è attribuita la responsabilità ad “estremisti” sono stati in realtà pianificati e finanziati dalla Casa Bianca». Secondo l’ex capo della Cia, Bill Colby, l’organizzazione denominata Gladio – tristemente nota in Italia – ha rappresentato «un’operazione di primaria importanza». Nel corso di una testimonianza sotto giuramento, uno dei cospiratori ha confessato: «Tu devi attaccare i civili, la gente, le donne, i bambini, lontano da qualunque gioco politico, in modo che le autorità possano dichiarare uno stato di emergenza».
Un affare «più grosso del Watergate», l’ha definito Dennis Saccher, dell’Fbi, riferendosi al supporto che gli Usa hanno dato ai leader di Al-Qaeda fino al 2001, mentre “Veterans Today” scrive che la cosa va avanti ancora oggi. L’ex funzionario dissidente dell’Fbi Siebel Edmonds ha svelato la verità sugli «innumerevoli meeting» in cui, regolarmente, rappresentanti del governo Usa e l’allora numero due di Al-Qaeda e oggi suo leader, l’egiziano Ayman Al-Zawahiri, si incontravano fino a poco prima del settembre 2001. Già a luglio di quell’anno, agenti dell’Fbi che si erano messi sulle tracce dei futuri attentatori delle Torri sono stati esclusi dalle indagini e minacciati di procedimento disciplinare. Nell’estate del 2001, dopo che alcuni agenti avevano arrestato Mohammed Khalifa, direttamente collegato al terrorista Ramzi Yousef (uomo incluso nella lista dei terroristi più ricercati dagli Usa), il segretario di Stato in persona intervenne perché Khalifa fosse immediatamente trasferito in Arabia Saudita, dove fu rilasciato.
«Questo è esattamente quel che è in realtà Al-Qaeda: il burattino delle agenzie di intelligence dell’Occidente», sostiene Kevin Barrett, autore del libro “Questioning the War on Terror”. «Lo abbiamo sentito dire da Mohamed Heikal, che è il più importante commentatore politico del mondo arabo». Subito dopo l’11 Settembre, Heikal ha dichiarato che la storia ufficiale degli attentati alle Torri era semplicemente ridicola. «Heikal ha detto che quando lui era ai più alti livelli di governo in Europa, era la persona che aveva il compito, essenzialmente, di operare come infiltrato e dirigere, virtualmente, la cosiddetta Al-Qaeda. Ci ha detto che Al-Qaeda è piena di gente dell’intelligence saudita, americana, israeliana e naturalmente egiziana, e che come organizzazione terroristica, da sola, non sarebbe in grado di fare praticamente nulla». Secondo Nafeez Ahmed, uno dei più importanti studiosi di terrorismo, è sconcertante l’episodio vissuto in Turchia alla vigilia degli attentati: stupefatti, i poliziotti turchi, che l’uomo appena arrestato come “terrorista islamico” non pregasse mai e gradisse la carne di maiale. «Scusa, pensavamo che fossi un musulmano integralista». E lui, ridendo: «Ma no, è solo una strategia della tensione».
Motivazioni che quest’anno hanno portato gli analisti indipendenti e i parenti delle vittime a sfidare apertamente il governo Obama e il mainstream, esibendo a Times Square una grande insegna per denunciare il dettaglio più strano della strage di New York: il crollo della terza torre, chiamata Wtc-7, collassata in caduta libera «sgonfiandosi come un pancake» nonostante si trovasse a diversi isolati di distanza dagli edifici colpiti dagli aerei. «Questa è fisica di alta scuola», denuncia l’ingegnere strutturale Roland Angle nel video “ReThink911”. Rincara la dose un collega, Jonathan Smolens: «Un edificio non può collassare in caduta libera con quarantamila tonnellate di strutture di acciaio, e con tutti i suoi sistemi strutturali interni, se non viene fatto esplodere con una demolizione controllata». La versione del governo, ricorda “Rt”, è che il fuoco degli incendi sviluppatisi all’internodegli uffici ha fatto in modo che l’acciaio delle 84 colonne si indebolisse e cedesse allo stesso momento. Dunque, chi è stato?
«Posso dirvi chi non è stato: di sicuro, non i 19 presunti dirottatori degli aerei», afferma Jon Cole, uno delle migliaia di esperti indipendenti che fanno parte di “Architects and Engineers for 9/11 Truth”. «È impossibile che quell’acciaio possa essere stato fuso dagli incendi degli uffici, o dal carburante degli aerei, o dal collasso stesso. È fisicamente impossibile, non può essere riprodotto in via sperimentale. Sfida le leggi della fisica. Se mettiamo da parte la politica, le nostre credenze e la religione, e ci limitiamo a utilizzare il metodo scientifico, il Wtc-7 è, di base, un classico caso di demolizione controllata in cui un edificio collassa su se stesso in caduta libera, e precipita dritto dritto sulla propria superficie di appoggio. Questa è l’unica spiegazione che possa essere coerente con tutte le prove disponibili: la nano-termite, le microsfere di ferro, le alte temperature rilevate nelle macerie, la caduta libera e l’accelerazione uniforme delle torri, che sono venute giù con velocità costante e uniforme, senza strattoni o scatti neanche quando le parti superiori cedevano su quelle sottostanti».
Se non ci sono variazioni nella velocità di caduta, continua Cole, la ragione non può che essere questa: «Qualcosa, all’interno, ha fatto esplodere le torri, permettendo di accelerare uniformemente verso il basso: l’unica cosa che ha senso, dal punto di vista scientifico, è che le torri sono state fatte esplodere». Il tecnico ha preso di mira i siti web del “National Geographic” e “Popular Mechanics”, che hanno tentato disperatamente di dimostrare come 80 chili di nano-termite militare non avrebbero potuto spezzare le colonne d’acciaio della struttura delle torri. Jon Cole lo ha fatto, usandone appena mezzo chilo. La nota ricercatrice Elizabeth Woodworth, scesa in campo con il gruppo “Consensus 9/11”, conferma che il loro metodo è quello di utilizzare le migliori pratiche della comunità scientifica, e sui risultati non ha dubbi: il governo ha mentito, sempre “coperto” dalla pervicace reticenza dei media. «Se le persone sapessero di queste ricerche, e le conoscessero, le troverebbero convincenti. Non s’è mai visto nessuno che abbia esaminato queste prove e che non abbia condiviso le conclusioni dei nostri studi, senza più cambiare idea».
Quantomeno, “Consensus 9/11” è riuscito a far modificare la versione ufficiale del governo, che oggi ammette che la terza torre, il Wtc-7, sia effettivamente collassata in caduta libera. David Chandler, un abile sviluppatore di modelli, ha dimostrato che i piani superiori sono precipitati senza incontrare alcuna resistenza. «C’è un solo modo in cui ciò possa accadere, ed è quello di far sì che tutte le 84 colonne portanti siano rotte allo stesso momento esatto», spiega Elizabeth Woodworth. Un altro tecnico, il dottor Graeme Mc Queen, ha potuto avere accesso ai dati del corpo dei vigili del fuoco di New York registrati nei giorni dell’attentato. «Abbiamo quasi diecimila pagine di materiale importantissimo, che raccoglie le dichiarazioni di testimoni oculari, e tra questi – racconta Mc Queen – ho potuto individuare 118 persone che hanno distintamente percepito esplosioni». A parlare sono «vigili del fuoco che hanno dimestichezza con incendi ai piani alti, e che sono abituati a incontrare fumo, esplosioni, caldaie, e tuttavia anche loro usano parole come “bombe”: sono parole che non corrispondono alle cose che ci si aspetterebbe di trovare in un incendio».
Tra chi pretende uno straccio di verità, dopo 12 anni di versioni ufficiali che rasentano il ridicolo, c’è chi ha perso i propri parenti nella strage di Manhattan. Bob Mc Ilvane, ad esempio, vuole sapere perché l’autopsia del corpo di suo figlio Bobby ha stabilito che le ferite mortali per cui è morto nella Torre Nord non siano affatto coerenti con le fiamme di un incendio, ma con gli esplosivi. Eppure, la conduttrice di un programma popolarissimo come Rachel Maddow lo ha appena deriso, sostenendo che l’uomo non è solo “un cospirazionista”, ma forse anche un infiltrato di Al-Qaeda. «Tutte queste nefande cospirazioni su trame del governo per uccidere, complottare e nascondere l’autentica verità, voglio dire, questa roba sarà ridicola, come è sempre stata, ma è tanto ridicola quanto pericolosa», ha detto la Maddow nel suo show sulla rete “Nbc”. «Mio figlio è morto, ed è morto a causa diun’esplosione: posso provarlo oltre ogni ragionevole dubbio», protesta il padre di Bobby.
«Se però volessi dimostrarlo in un’aula di giustizia, queste prove non potrebbero essere accettate», aggiunge Bob Mc Ilvane ai microfoni di “Russia Today”, perché l’establishment non sarebbe in grado di reggere all’imbarazzo. «E qui è il punto in cui abbiamo il nostro problema: quando io dico, “bene, questo è stato un lavoro dall’interno, mio figlio è morto per un lavoro sporco della nostra amministrazione, perché qualcuno ha messo delle bombe e le ha fatte esplodere”». Se il suo primo “nemico” è la Casa Bianca, il secondo è l’anchorwoman Rachel Maddow. «Vorrei farla sedere in questa stanza, e farle vedere quello che ho fatto vedere a voi, e poi le direi: “Tu, brutta stronza, adesso dimmi che sono un teorico della cospirazione”. Questo veramente dimostra quanto faccia schifo il nostro sistema dei media. Non voglio definirla una puttana, ma è una puttana dell’informazione. Guadagna più di un milione di dollari, e dice quello che le ordinano di dire». Una giornalista di Philadelphia è stata molto franca col padre di Bobby. Gli ha detto: «Lo sai bene Bob, come reporter, io sono il problema, perché noi perdiamo il posto. Se io porto questa piccola cosa che tu mi hai appena detto al mio caporedattore, lui la cestinerà immediatamente. Quindi ti dico molto chiaramente che io non posso prendere la tua storia e scriverla. I padroni dei media non lo permetterebbero».
La stampa non ne parla, perché significherebbe instillare un dubbio nella testa delle persone. Di chi è la colpa di tutto questo? «Il popolo degli Stati Uniti ha le sue responsabilità – dice Bob Mc Ilvane – perché la gente vuole solo credere e sentirsi dire che siamo brava gente, che siamo un paese eccezionale, ed è proprio questo che fa il governo, è molto machiavellico». Il padre di Bobby va oltre, guarda al resto del mondo: «Ora abbiamo la nostra Guerra al Terrore senza fine. Io so che cosa stanno passando queste persone in Iraq, Siria, Libia, Afghanistan, perché tutti loro stanno perdendo i loro bambini. E alla fine, di questo si tratta: tutti stanno perdendo i propri familiari. E’ inferno allo stato puro». Lo conferma Daniele Ganser, autore del libro “Gli eserciti segreti della Nato”. L’accusa: anche se i media continuano a non parlarne, è ormai provato e ufficialmente documentato che decenni di attacchi terroristici contro la popolazione – compresi quelli realizzati da Gladio –sono stati in realtà organizzati dalla Cia, su ordine della Casa Bianca.
«Grazie ai dati – dice Ganser – la gente comincia a capire che questo è effettivamente avvenuto». Ma c’è ancora un ostacolo psicologico: «E’ molto difficile credere che queste cose stiano ancora accadendo, perché si tratta di cattive notizie». Non è affatto piacevole prendere atto del fatto che «il terrorismo può essere manipolato al fine di prendere il controllo della popolazione, e di guidarla come se fosse un gregge di pecore, letteralmente. E se qualcuno ti dice che sei una pecora, che ti hanno ingannato e manipolato con operazioni terroristiche sotto falsa bandiera, bene, si tratta di cose che nessuno davvero vuole sentirsi dire». Proprio su questo sanno di poter contare, in partenza, gli eventuali organizzazioni di stragi: se la verità è troppo enorme perché sia accettata, è più facile che venga rimossa – è più rassicurante. «Strategia della tensione in realtà significa che tu fai esplodere una bomba, e dici che è stato il tuo nemico a farlo». Purtroppo non sono soltanto analisi storiche, come quelle (anche giudiziarie) sulle tragedie che hanno torturato l’Italia. «Le prove di cui oggi disponiamo – assicura Ganser – ci dicono che questa strategia non è finita, e sta andando avanti ancora oggi».
Fonti:
http://www.libreidee.org/2013/10/119-ora-lamerica-sa-che-il-governo-le-ha-mentito/
http://freeondarevolution.blogspot.it/2013/10/119-ora-lamerica-sa-che-il-governo-le.html
Tratto da:http://terrarealtime.blogspot.it

Gigantesca protesta a Washington | ICONICON POST

9 ottobre 2013

Gigantesca protesta a Washington | ICONICON POST.

 

Gigantesca protesta a Washington

9 ottobre 2013 973 views No Comment

truckers

Un milione di camionisti a Washington

Una protesta congiunta senza precedenti per dimensioni avrà luogo fra pochi giorni negli USA: più di un milione di camionisti con i loro automezzi per tre giorni rallenteranno volutamente il traffico sulle arterie stradali di Washington per protestare contro lo shutdown del governo, chiedendo l’arresto dei membri del congresso e il ripristino della costituzione originaria degli Stati Uniti. Ad essi si uniranno più di un milione di veterani dell’esercito, che condividono il sentimento patriottico della protesta e si uniscono ai camionisti nel pretendere il ripristino della legalità.

Il comitato dei camionisti ha anticipato che essi non si fermeranno nel caso il governo decida per la linea dura.

La situazione, della quale giungono finora pochi echi qui da noi, è gravida di interrogativi sugli esiti di una tale manifestazione, ma quel che è certo che in ogni caso sarà un evento tale da scatenare delle dinamiche le cui conseguenze saranno avvertite non solo in America, ma nello scenario globale.

Jervé

http://digitaljournal.com/article/358989
http://canauzzie.blogspot.com/2013/09/convoy-2013-truckers-roar-to-dc-with.html
http://www.usnews.com/news/articles/2013/10/07/truckers-for-the-constitution-plan-to-slow-dc-beltway-arrest-congressmen
http://2012thebigpicture.wordpress.com/2013/10/06/one-million-veterans-to-march-on-washington-dc-october-13th-2013/
http://oathkeepers.org/oath/2013/10/01/oath-keepers-is-going-operational-by-forming-special-civilization-preservation-teams/

Aggiornamento situazione arresti ecc….

10 luglio 2012

FONTE: Dall’Astronave Athabantian: sull’Ascensione

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sebirblu, 9 Luglio 2012
 
 
 
Desidero avvertire tutti i visitatori di questo blog che, nell’ultimo post di Sheldan Nidle del 4 luglio ho cambiato due immagini, se volete dare un’occhiata…
 
 
 
Ma molto più importante, per coloro che lo hanno già letto in un primo tempo, è l’aggiornamento di Cobra, sui Cavalieri Bianchi, con il suo Post Scriptum che ho tradotto dopo aver pubblicato la prima parte.
 
 
 
Vi ringrazio ancora sentitamente per la vostra invisibile presenza che percepisco molto bene e che mi incoraggia a servirvi sempre meglio.
 
 
 
Vi auguro una buona lettura ed una riflessione ancora maggiore per quanto riguarda quest’ultimo messaggio dei nostri Fratelli Andromediani che, secondo me, può essere molto utile per tutti noi!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dall’Athabantian, l’astronave madre Andromediana: 6 luglio 2012
 
 
 
Vibrazioni più alte e più leggere
 
 
 
Saluti: Io sono Adrial, celeste di questo Universo; ed io sono Bren-Ton di Andromeda. Siamo molto lieti di poter comunicare con voi oggi.
 
 
 
Da molti anni vi abbiamo annunciato che il momento della scelta sarebbe arrivato. Ora è quel tempo.
 
 
 
Vi abbiamo detto che la Terra si sarebbe trasformata in una densità più “fluidica”.
 
 
 
Abbiamo ribadito che tutto ciò che sarebbe rimasto con il vostro Pianeta avrebbe dovuto elevare il proprio ritmo energetico per accordarsi al suo.
 
 
 
In questo momento ci sono tre opzioni che vi si offrono:
 
 
 
Scelta N° 1: potete aumentare la vostra vibrazione in modo da ascendere ad una frequenza più alta, più elevata così da allontanarvi dal piano terrestre.
 
 
 
Scelta N° 2: potete rimanere nella 3D o terza dimensione nella quale attualmente vive la maggioranza degli Esseri umani della Terra in un paradigma basato sulla paura.
 
 
 
Scelta N° 3: potete decidere di rimanere con la Terra unendovi alla sua Transizione verso una vibrazione più rapida e meno densa.
 
 
 
Una Legge cardine dell’Universo stabilisce che l’esistenza sia assicurata solo in quelle frequenze che sono compatibili tra loro. Se foste circondati da vibrazioni dissimili alle vostre vi trovereste in una situazione non tollerabile.
 
 
 
Cosa che sta accadendo a molti in questo momento. Essi non si sentono in sintonia con la pesantezza prevalente della paura, della violenza, della separazione, e non centrati in se stessi.
 
 
San Damiano in Assisi
 
Si stanno ritirando da quelle situazioni che contrastano con la loro risonanza più elevata. Questo conduce alcuni a trasferirsi fisicamente in una situazione più adatta, più conciliabile con la loro vibrazione superiore. Altri trovano ritiri presso le loro sedi attuali.
 
 
 
Teniamo a ricordarvi che non è sufficiente desiderare semplicemente di risiedere in una certa vibrazione, dovete armonizzarvi ad essa in ogni momento.
 
 
 
Se ora siete in sintonia con la terza dimensione, state rafforzando costantemente la vostra vita in quella lunghezza d’onda, dando il vostro consenso a sostenere quella energia.
 
 
 
Se vi trovate in un ambiente basato sul timore, state dicendo a voi stessi che è questo il luogo dove volete essere. Certo, potete avere dei momenti in cui desiderate qualcosa di diverso, ma alla fine vi accontentate di quello che avete e lo accettate come vostro destino nella vita.
 
 
 
Al contrario, se vivete in un ambito basato sull’Amore, state consolidando costantemente la vostra esistenza in tale contesto.
 
 
 
Così avete una scelta tra i due modi di essere: uno maggiore, fondato sull’Amore e uno minore, radicato sull’ansia e sulla paura. Come sceglierete?
 
 
 
Se siete inseriti in una realtà basata sul timore, sappiate che non procederete con la Terra, né salirete in una modalità di vita più leggera. Entrambi i percorsi sono inconciliabili con la vostra frequenza più bassa.
 
 
 
E coloro che si troveranno in una bassa e lenta vibrazione sceglieranno o il trapasso e la reincarnazione, oppure saranno trasportati in un altro luogo dove potranno proseguire il loro cammino vitale imperniato sulla paura fino a quando si risveglieranno alla Luce.
 
 
 
Non emettiamo alcun giudizio su loro, stanno facendo semplicemente una scelta.
 
 
 
Per coloro che vibrano ad un ritmo più rapido e più spirituale, notate che non abbiamo detto che “preferiscono” vibrare ma “che vibrano”, ebbene essi che sono in realtà sintonizzati con la Luce hanno due alternative davanti a loro:
 
 
 
La prima è che possono decidere di ascendere ad una esistenza senza forma, quella che si potrebbe chiamare una Essenza spirituale fluidica (Somurgo; ndt) dove saranno abbracciati da coloro che hanno una risonanza simile. Là sceglieranno il loro passo successivo sulla Via verso la Vetta in unione con il Sublime.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La seconda è quella che abbiamo chiamato il percorso dei Custodi. I Custodi della Nuova Terra saranno una speciale razza di uomini mai visti prima in questo Universo. Essi avranno forma fisica, ma con organismi fluidici, con densità più leggera.
 
 
 
Tali nuovi Esseri umani della Terra dotati di corpi cristallini che saranno giovani, sani e vivaci, esisteranno per centinaia d’anni. Essi potranno esprimersi con la telepatia e la manifestazione del pensiero e saranno in risonanza come cittadini del Cosmo.
 
 
 
Si creerà una nuova civilizzazione sulla Terra, una civiltà gloriosa che diventerà la méta di molti visitatori del Sistema Stellare da ammirare e con cui interagire.
 
 
 
Quindi reiteriamo che vi trovate ORA in questa opportunità di scelta. Come state vivendo la vostra vita? Ci sono cose che vi trattengono dal diventare tutto ciò che potreste essere?
 
 
 
ORA è il momento di disfarsene, perché non è possibile esistere in una frequenza superiore, più elevata, se si è bloccati con la zavorra della densità più bassa.
 
 
 
Avete delle abitudini, delle dipendenze, delle credenze, attaccamenti o emozioni residue e pensieri che non vi servono? Sbarazzatevi di loro!
 
 
 
Avete paura di affrontare la prossima tappa del vostro progresso? Andate oltre questi timori, perché non vi servono!
 
 
 
Avete delle distrazioni nella vostra esistenza attuale? Staccatevi da esse!
 
 
 
ORA è il momento della vostra scelta. Non preoccupatevi di ciò che vi circonda, della notizia del giorno, delle azioni degli altri, o delle vostre convinzioni consolidate. Elevatevi al di sopra di loro.
 
 
 
Guardate al futuro glorioso che vi attende. La vostra Nuova Vita è appena oltre la vostra decisione successiva. Non avete il lusso di permettervi un ulteriore ritardo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La trasformazione personale è a portata di mano. La consuetudine vi induce a proseguire senza modifiche. Agite su ciò che è utile ai vostri interessi a lungo termine, non su quello che è un ripiego su schemi consolidati.
 
 
 
Se credete di essere in grado di aggrapparvi alle più alte e leggere vibrazioni quando il caos della trasformazione sarà su di voi, purtroppo vi ingannate.
 
 
 
Sarete capaci di mantenere le frequenze più elevate solo restando in attesa di quello che è davanti a voi, non fuggendo dalla vostra vecchia vita per paura.
 
 
 
Necessita la pratica per mantenere tali vibrazioni più alte.
 
 
 
Esercitatevi fino a quando esse non diventeranno una seconda natura, fintantoché non riuscirete facilmente a tenerle elevate di fronte a ciò che ora incontrate come terza dimensione, e agite in modo che la vita convenzionale, qualunque essa sia, venga lasciata alle spalle.
 
 
 
Iniziate in questo momento per assurgere ad un livello maggiore. Mettete in atto ciò giornalmente.
 
 
 
È stata una grande gioia condividere con voi le nostre conoscenze.
 
 
 
Adrial e Bren-Ton
 
 
 
 
 
 
Fonte: cosmicparadigm.com
 
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venerdì 6 luglio 2012

Cavalieri Bianchi – La Cavalleria sta arrivando

 

Cobra, 5 Luglio 2012

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I Cavalieri Bianchi – La loro Cavalleria sta arrivando
 
 
 
C’è un gruppo di Anime che si reincarna con il solo scopo di lottare contro la Cabala e liberare il pianeta Terra. Nel Medioevo ha lottato contro l’Inquisizione. Nel 17° e 18° secolo ha combattuto contro i Gesuiti. Ora, è per lo più contro i Rockefeller e i Rothschild. Questa schiera è la Cavalleria che sta arrivando.
 
 
 
La potete trovare ora all’interno dei Militari Positivi, dentro le fila dei Templari, nella Fazione 2, tra i membri della Società del Drago Bianco, infiltrata all’interno di diverse reti della Cabala e tra i molti Combattenti per la Libertà della popolazione umana in generale.
 
 
 
Se sentite un desiderio ardente per la libertà di questo Pianeta e state effettivamente facendo qualcosa al riguardo, potete anche far parte di questo gruppo!
 
 
 
Ognuno di noi è unico e insostituibile. Esiste un Alto Piano Divino che posiziona strategicamente ciascuno dei guerrieri di Luce in un Mandàla di cui solo la Sorgente ha una panoramica completa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tale Mandàla è operante con la sua Potenza solo se ognuno di noi compie la sua Missione. Quindi, fate la vostra parte! Se non conoscete qual è, continuate a cercarla! Chiedetevi quale è il vostro compito per questo, e lo troverete!
 
 
 
Non è necessario cimentarsi con una pistola. Potete anche lottare per la Luce, con una visione chiara, con una mente brillante, con la potenza della parola scritta e con molti altri mezzi.
 
 
 
Attaccare e criticare messaggeri come Benjamin Fulford, Cobra, David Wilcock o Drake non è una saggia strategia per aiutare le Forze della Luce. Ciò che i messaggeri fanno è solo quello di riportare le informazioni. Essi non sono responsabili dei ritardi o delle scadenze non rispettate.
 
 
 
Dopo che la Cabala è stata recentemente estromessa dall’uso delle armi nucleari, ha iniziato freneticamente a svilupparne di nuove, biologiche e chimiche.
 
 
 
La fazione Rothschild ha minacciato di usare una di queste (il cosiddetto virus Flipper) e decimare la popolazione della Terra se gli arresti di massa si fossero tenuti il 4 luglio. Tutte quelle armi esotiche biochimiche sono in corso di trattamento.
 
 
 
Il piano per la liberazione planetaria è reale e gli arresti di massa hanno un ruolo determinante in questo progetto. Siate consapevoli che la Divulgazione, il Primo Contatto e l’Età d’Oro non possono avvenire prima che la Cabala sia stata rimossa.
 
 
 
Questo può prodursi in giorni, settimane o anche mesi da ora, ma ad un certo punto accadrà. Nessuna azione sarà intrapresa dai Militari Positivi che potrebbe, sostanzialmente, mettere in pericolo masse umane e quindi si muoverà solo quando tutto è pronto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Post Scriptum aggiunto da Cobra a posteriori
 
 
 
Nel corso degli anni, i membri principali della Cabala hanno creato numerosi congegni di difesa come protezione intorno a se stessi, nel caso in cui succedesse loro qualcosa. Tali meccanismi le includono, ma non sono solo limitati all’uso delle armi biochimiche.
 
 
 
Ci sono alcuni dispositivi che sorvegliano costantemente tutte le funzioni principali corporee dei membri  all’apice della Cabala, e se qualcosa di strano accade, mandano avvisi ai loro sistemi avanzati di difesa.
 
 
 
Quindi, un programma informatico speciale decide se una qualsiasi di tali armi debba essere utilizzata. Questi meccanismi si attiverebbero automaticamente se l’Operazione Stardust 2 (Nota) dovesse essere usata o se uno dei membri-chiave della Cabala fosse arrestato.
 
 
 
Questo è il motivo per cui sembrano essere intoccabili e sempre in grado di scamparla con tutto ciò che fanno.
 
 
 
In primo luogo questi dispositivi devono essere rimossi e poi l’azione positiva può essere presa.
 
 
 
Nota
 
L’Operazione Stardust 2 è effettuata dalla Flotta Pleiadiana dall’orbita del pianeta Terra.
 
 
 
Stardust è il nome in codice di una nanotecnologia avanzata. Si tratta di polvere composta di nanoparticelle di piccole dimensioni che sono state irrorate nei corpi fisici dei membri della Cabala e dei loro tirapiedi (si pensi “scie chimiche cosmiche”).
 
 
 
Queste nanopolveri non possono essere rimosse con alcuna tecnologia nota sulla Terra. La sua attivazione ha due fasi. La prima fase blocca il sistema nervoso centrale e immediatamente l’individuo non è più in grado di muoversi.
 
 
 
La seconda fase consiste nell’uccisione della persona. Saranno attivate al momento dell’evento per bloccare i membri della Cabala cercando di non fare alcun danno.
 
 
 
Nella stragrande maggioranza dei casi la fase N°1 di attivazione sarà sufficiente.
 
 
 
Fonte: Nota estratta dal post di Cobra del 21 Giugno 2012
 
 
 
Traduzione: Sebirblu.blogspot.com
 
 
 
Fonte: 2012portal.blogspot.it

Aggiornamento LUCE VERDE Arresti di massa CABALA

6 luglio 2012

LUCE VERDE: ARRESTI CABALA La FGL conferma di aver dato LUCE VERDE!

 La FGL conferma di aver dato LUCE VERDE!: Sheldan Nidle, 4 Luglio

La FGL conferma di aver dato LUCE VERDE!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sheldan Nidle, 4 Luglio 2012
 
 
 
Il momento per le modificazioni è su noi tutti. Il Cielo si è spostato sulla Terra e ha decretato che il Tempo per la Liberazione e per la Libertà è arrivato.
 
 
 
Così siamo moralmente obbligati dall’onore a venire avanti sulla Terra ed a far fronte, in tutta diligenza, a coloro che, in fretta e in arroganza pura, hanno dimenticato che sono solo padroni temporanei di questo regno tra i più magnifici.
 
 
 
Il nostro arrivo è quello di rendere a loro questi punti assolutamente chiari e di spianare la strada ad una nuova epoca per l’Umanità della Terra di superficie. Quasi 13 millenni fa, cominciaste a cadere nel mondo inquieto della coscienza limitata.
 
 
 
Si tratta di un pianeta in cui è diventato relativamente facile, per i vostri nuovi dominatori e i loro tirapiedi addestrati, controllarvi e manipolarvi. Questo tempo sta rapidamente giungendo alla sua fine divina.
 
Le azioni sono già iniziate, e consistono nel costringere quelli che hanno governato per tanto tempo questa terra, impunemente, a lasciar andare le redini.
 
 
 
I nostri team di collegamento e i loro numerosi sacri compagni stanno lavorando sodo per completare i programmi che rivitalizzeranno il vostro mondo, un mondo in cui state per essere rimessi in libertà, e dove, con un intento divino, potete concludere il vostro viaggio verso la piena Consapevolezza.
 
 
 
Noi arriviamo ora a terminare un processo che assisterà i nostri Alleati Terrestri ad espellere parecchi regimi politici attualmente controllati dalla Cabala. Questo permetterà di posizionare un nuovo tipo di governance che, insieme ad un nuovo sistema finanziario, vi erogherà un periodo di abbondanza.
 
 
 
Inoltre, questa nuova dirigenza introdurrà e applicherà tecnologie, ora nascoste, situate sulla Terra che integreremo eventualmente con le nostre per darvi un tempo di pace, di prosperità e di cooperazione internazionale senza precedenti.
 
 
 
Veniamo a presentarci a voi con una ricchezza di Conoscenza che vi libererà dalle stupide menzogne e dalle false dichiarazioni dei vostri, prossimi ad essere, maestri naufragati. Questa Cabala è l’ultimo residuo dei gruppi che vi hanno così mal governato, e stanno ora per essere smascherati per ciò che sono realmente!
 
 
 
Tale cricca arrogante e malintenzionata stava progettando di spogliarvi ancora di più del santo dono di Dio della piena coscienza e di tenervi in servitù permanente. Questi piani spregevoli sono in corto circuito, come si dice, e non si concretizzeranno mai!
 
 
 
La nostra Missione qui è in ultima analisi in relazione al primo contatto. Siamo venuti da lontano per svolgere le disposizioni divine del Signore Surea (il Cristo; ndt) e per portarvi il conforto sacro dalle più Alte Sfere del Cielo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I Grandi Serafini di AEON hanno benedetto voi e noi con una Grazia divina che porterà avanti una nuova Era sulla Terra. Questa Nuova Epoca introdurrà una realtà di 5-D (quinta dimensione) e un tempo di piena coscienza per Gaia e per i suoi molti popoli.
 
 
 
Molto tempo fa, noi della Federazione Galattica abbiamo colonizzato questo Pianeta e generato ciò che voi chiamate principalmente Lemuria. In questa magica Terra noi abbiamo prosperato, sia sopra che sotto la superficie. Questa alta cultura ha vegliato l’essenza sacra di Madre Terra e dei suoi ecosistemi più diversificati.
 
 
 
Poi un gruppo di Atlantide è stato influenzato da Elementi Oscuri a indurre alcuni di voi in uno stato di servitù temporanea. Degli eventi poi si sono succeduti che hanno posto questo piccolo gruppo di Esseri umani in grave pericolo.
 
 
 
Il Cielo è intervenuto e ha decretato che questi Individui dovessero passare attraverso un periodo di coscienza limitata (Evidentemente per fattori karmici; ndt). Una simile odissea è stata concepita per essere la chiave fondamentale della pace permanente di questa galassia.
 
 
 
Sembra che il continuum oscuro di Anchara avesse creato una molteplicità di imperi galattici, popolati di Esseri ai quali era stato negato il Corpo di Luce necessario per il ritorno in “Volontà” all’integrità originaria.
 
 
 
Il Piano del Cielo era quello di utilizzare, in un tempo futuro, l’Amore infinito degli Esseri umani della Terra e la loro Saggezza acquisita per mezzo dell’Oscurità per fare avanzare queste civiltà depauperate, di nuovo verso la Luce.
 
 
 
Quel tempo è ora. È il momento per voi di realizzare la vostra Missione divina, ed è nostro sacro Compito di prepararvi per questo Servizio immenso.
 
 
 
A tal fine stiamo usando i nostri poteri e le capacità per assicurare un mondo nuovo per voi. A questo punto, voi state per incontrare i vostri antenati Lemuriani e, in Agartha, a trasformarvi, immersi nell’Amore e nella Luce, in Esseri pienamente coscienti.
 
 
 
Così, nel vostro stato originale, sarete in grado di avvicinare i vostri nuovi protetti e, nell’Amore, portare a loro il più prezioso dei doni: un Corpo di Luce perfettamente operante! Questo Servizio divino allieta il Cielo e porta l’intera galassia nella Grande Unicità che è la vera Luce dell’Altissimo.
 
 
 
 
Namasté! Siamo i vostri Maestri Ascesi! Noi veniamo oggi davanti a voi con alcune informazioni su quanto vi sta accadendo intorno. Al presente, moltissimi, che sono stati silenziosamente ad osservare l’avidità e la corruzione immensa degli Oscuri, stanno preparando la grande massa di prove per i loro processi.
 
 
 
Questa raccolta di dati è stata utilizzata anche per rintracciare e proteggere le enormi quantità d’oro e di obbligazioni correlate che i Cabalisti hanno, entrambe, o illegalmente sequestrate o emesse.
 
 
 
Queste ricchezze sono ora in nostro possesso, e i nostri vari gruppi di Alleati stanno aggiungendo molti di questi titoli alle sempre più crescenti somme da distribuire, prossimamente, a coloro che saranno inizialmente i beneficiari dei fondi di prosperità.
 
 
 
Questa operazione sta prendendo più tempo per due motivi. In primo luogo, abbiamo necessità di raccogliere, surrettiziamente, il grandioso quantitativo di denaro rubato dagli Oscuri.
 
 
 
In secondo luogo, abbiamo bisogno di compilare e confrontare le prove di come essi, con arroganza, siano riusciti a distruggere la base stessa del loro potere!
 
 
 
Gli strati di controllo con i quali la Cabala ha dominato si stanno rapidamente disintegrando, e come questi perdono la loro efficacia, la portata incredibile dell’avarizia e dell’illegalità nelle loro Istituzioni comincia ad essere rivelata.
 
 
 
Il Cielo ci ha graziato con uno strumento straordinario che ci permette di monitorare questi miscredenti, e al riguardo notiamo che coloro i quali volevano profondamente asservire l’umanità, ne sono in realtà il gruppo più incompetente!
 
 
 
I loro numerosi errori procedurali e l’arbitrario superamento della loro autorità li hanno chiaramente condotti alle loro attuali difficoltà e alle montagne di debiti illegali che sono la diretta conseguenza di questa sfrenata cupidigia.
 
 
 
Così, il Cielo ci ha prodigato i mezzi più efficaci per sottometterli, e l’aggiunta della nostra Terra Interiore e i cugini dello Spazio hanno suggellato l’accordo per l’Umanità! Siamo molto grati per questo, e profondamente benediciamo Tutti in Cielo per i loro doni meravigliosi e per la nostra liberazione dall’Oscurità.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le procedure, ora in corso, sono nella loro fase finale e così abbiamo dato il “semaforo verde”. Guardate a questo come il lancio di un volo spaziale, con equipaggio da Cape Canaveral, dove tutto è nel conto alla rovescia finale. Molte sequenze hanno bisogno di essere completate e per strada alcuni ritardi possono accadere.
 
 
 
Tuttavia, tutto è orientato per il decollo, una volta controllate queste difficoltose sequenze finali. Questo è dove siamo ora. Abbiamo bisogno di onestà e fiducia, e quindi vi chiediamo di usare le vostre immense energie positive per assicurare che questo “lancio” prenda il via come previsto.
 
 
 
La nostra intenzione collettiva è interamente focalizzata su questo. Molti gruppi della Federazione Galattica e il personale dei nostri Alleati stanno lavorando diligentemente per completare questo in tempo.
 
 
 
Crediamo fermamente che divini eventi si svolgeranno a breve, per creare una realtà di pace, di prosperità e, soprattutto, di libertà!
 
 
 
Oggi, abbiamo esaminato quello che sta accadendo sul vostro mondo. Le cose sono in corso e a breve garantiranno la fine della Cabala Oscura e dei suoi numerosi partner.
 
 
 
Siete molto vicini ad essere testimoni di un evento meraviglioso: il ritorno della Luce sul pianeta Terra! Con questo, state per completare rapidamente il vostro breve viaggio di rientro verso la piena Consapevolezza.
 
 
 
Sappiate, carissimi, che l’illimitata e infinita abbondanza celeste vi appartiene! Così sia! Selamat Gajun! Selamat Ja! (In Siriano: Siate Uno! Siate nella Gioia!)
 
 
 
Traduzione: Sebirblu.blogspot.com
 
 
 
Fonte: www.paoweb.com

Bilderberg 2010: semaforo verde per l’attacco all’Iran

11 giugno 2010

Fonte “http://www.ecplanet.com/node/1517

By Ester Capuano – Posted on 08 giugno 2010

Occhi globaliI contenuti dell’agenda Bilderberg 2010 è stata rivelata dal ‘detective’ Jim Tucker, veterano Bilderberg, il quale dipinge un quadro di crisi per i globalisi che sono furiosi per la maggior esposizione che le loro riunioni hanno ricevuto negli ultimi anni. oltre ad essere costernato per la loro incapacità di salvare sia l’euro sia i piani per la carbon tax, Jim Tucker è allarmato del fatto che la maggioranza dei membri del Bilderberg è ora in favore di un massiccio attacco mediante bombardamenti aerei all’Iran.

Jim Tucker, giornalista investigativo dell’American Free Press, ha provato di essere regolarmente accurato nelle informazioni che ottiene da fonti interne al Bilderberg. Ciò gli ha permesso di divulgare quest’anno informazioni ancor più interessanti.

I membri del gruppo Bilderberg – spiega Jim Tucker – sono costernati per il fatto che “molte persone influenti” non hanno presenziato quest’anno in quanto, a causa della sempre più maggiore esposione, gli invitati “si trovano in situazioni imbarazzanti a casa” e i loro elettori li mettono in imbarazzo con domande irate del tipo: “che cosa stai combinando con questi mostri?”

Questa situazione si correla con le illazioni carpite dal giornalista del Guardian Charlie Skelton nell’hotel Dolce Sitges nel momento antecedente la riunione. In quel frangente uno degli organizzatori della conferenza si lamentò per il fatto che i numeri delle proteste si incrementano ogni anno in occasione degli eventi Bilderberg e questa situazione è una reale “minaccia” per l’agenda del Bilderberg.

Inoltre, il prominente Zbigniew Brzezinski, del gruppo Bilderberg, la persona che ha avvertito di recente che “un risveglio politico globale” stava minacciando di far deragliare il movimento verso il governo globale, doveva essere presente alla riunione di quest’anno.

Jim Tucker ha detto che la sua fonte è un economista internazionale stretto conoscitore personale dei membri del gruppo Bilderberg. Questo personaggio avrebbe avuto relazioni d’affari con loro per un ventennio.

Per quanto concerne l’Iran, Jim Tucker ha asserito che molti membri del Bilderberg, compreso Brzezinski, erano a favore di attacchi aerei degli Stati Uniti contro l’Iran ed erano “favorevoli alla guerra” malgrado il 100 per cento dei membri non erano inclini ad un attacco. Alcuni di loro in Europa – spiega Tucker – sono contrari ad un attacco militare, ma la maggior parte lo ritiene necessario visto che un attacco contro l’Iran fornirebbe all’opinione pubblica un’ottima distrazione rispetto ai fallimenti dei globalisti in altre aree e inoltre permetterebbe loro di acquisire alti profitti economici dalla guerra, ha sottolineato Tucker.

Per quanto riguarda l’euro, Tucker ha detto che gli elitisti del Bilderberg erano propensi a salvare la moneta unica anche se è crollata nei confronti del dollaro e del franco svizzero. Come abbiamo evidenziato, i globalisti sono estremamente preoccupati per la caduta dell’euro e la BCE continua ad intervenire per cercare di accelerare il suo declino. Se l’euro dovesse fallire deraglierebbe il progetto per una valuta globale perché la stabilità percepita di una valuta per una pletora di nazioni potrebbe essere screditata. L’importanza dell’Euro è peculiare in quanto fa parte del progetto del nuovo governo mondiale. Il crollo dell’Euro incute ai elitisti molta preoccupazione anche per la caduta del loro prestigio, ha aggiuto Tucket, spiegando che i globalisti avevano progettato la creazione dell’Unione europea, l’Unione americana e l’Unione Asia-Pacifico tutte già attive e funzionanti.

Riguardo all’ordine del giorno sul cambiamento climatico, sul quale argomento il fondatore di Microsoft Bill Gates è stato invitato personalmente alla conferenza per discuterne, Tucker ha detto che i membri del Bilderberg erano ancora intenti a spingerla alla ricerca di una tassa sul carbonio, nonostante il fatto che l’intera mossa sia stata sviscerata a seguito dello scandalo Climategate. Jim Tucker ha menzionato un membro del Bilderberg contrario ad ammettere una sconfitta nella missione di ingannare l’opinione pubblica nel pagamento di tasse da stabilire in nome della lotta al riscaldamento globale. Sembra che uno dei membri presenti ala conferenza abbia apertamente confermato il fallimento sul cambiamento climatico. Tuttavia, Tucker ha asserito che i globalisti stavano lavorando con l’intento di aumentare ulteriormente la propaganda sul cambiamento climatico, “anche mentre parliamo”.

Sulla questione della fuoriuscita di petrolio BP, i Bilderberger hanno chiarito che l’apparente “indignazione” del presidente Obama nei confronti della BP e la sua minaccia di procedimenti penali nei confronti della società siano state un poco più di una performance verbale e che la British Petroleum – che è stata ben rappresentata in passato alle riunioni Bilderberg da personaggi come Peter Sutherland, ex presidente non esecutivo di BP – era ancora “uno dei nostri fratelli”, secondo gli elitisti.

Il futuro dei prezzi del petrolio sono sempre un tema importante per Bilderberg e le rivelazioni che Tucker e altri investigatori hanno riferito da precedenti riunioni del gruppo si sono dimostrate veritiere quando i prezzi del petrolio hanno toccato i 150 dollari al barile nel 2008, che era esattamente quello che il Bilderberg aveva chiesto.

Il prezzo della benzina non saranno penalizzati più di quel tanto nel corso di questa estate, ha detto Tucket. Egli sostiene però che il prezzo della benzina inizierà a salire fino a raggiungere, verso novembre, i 4 dollari a gallone, nel momento in cui verrà creata una scarsità artificiale.

In marcia verso un anti-democratico governo globale, i membri del Bilderberg hanno dichiarato che l’America deve essere “europeizzata” e trasformata in un gigantesco stato assistenziale socialista con razionamento della salute e imposte sul reddito molto alte.

Tucker ha detto che al Bilderberg erano intenti a imporre una tassa bancaria versata direttamente al Fondo monetario internazionale per finanziare la governance globale e un dipartimento del tesoro mondiale nell’ambito del Fondo Monetario Internazionale, e che questa verrebbe allora semplicemente trasferita al consumatore.

In sintesi, Tucker ha detto che il meeting di quest’anno è stato l’incontro più deprimente e pessimista nella storia del Bilderberg, con un’esposizione massiccia della loro agenda che ha fatto da posto di blocco rispetto all’obiettivo finale di un governo autoritario mondiale gestito dalla élite, per l’élite.

Autore: Paul Joseph Watson / Fonte: infowars.com / Traduzione riassuntiva e adattamento linguistico a cura di: Ester Capuano

Intervista a dott.sa R. Kilde

12 novembre 2009

Fonte” Scienzamarcia

Ex ufficiale sanitario finlandese denuncia il progetto di un genocidio globale per mezzo dei vaccini contro l’influenza suina
La dottoressa Rauni Kilde, ex ufficiale sanitario per la Lapponia (Finlandia settentrionale) ha rilasciato nell’agosto 2009 l’intervista che potete vedere ed ascoltare nel video qui sotto.

La traduzione dell’intervista è a cura di Nicoletta Forcheri (con qualche mio piccolo aggiustamento) e tratta dal sito stampalibera.

(…)
Domanda: Lei pensa che questi virus siano stati specificatamente selezionati, testati per operare una mutazione della specie umana o per ucciderci?

Rauni Kilde: Beh come minimo ci renderanno molto malati, poiché da quanto ho letto degli scopi dell’élite [che ci governa], se posso usare questa parola, è quello di ridurre la popolazione del pianeta terra di almeno i due terzi, forse persino di 5 miliardi…

Domanda: Stiamo però affrontando questa nuova patologia, la suina …

Rauni Kilde: Ma la suina è una enorme cavolata! Non è la suina a essere pericolosa, è l’iniezione del vaccino! Perché non è solo composto dal virus della suina ma è mescolato con virus umano e col virus dell’aviaria, e dietro vi è l’intento di ridurre la popolazione – perché è molto tossico – e di fare entrare miliardi di miliardi di miliardi nelle tasche di coloro che lo producono. Rumsfeld è uno dei proprietari di quelle aziende farmaceutiche. Volendo ridurre la popolazione, iniziano dai bambini e dalle donne incinte, i primi da eliminare per la prossima generazione.

Domanda: Ha tentato di avvertire i governi?

Rauni Kilde: Non i governi, ma ho scritto l’informazione alla Finlandia, non penso che funzionerà …

Domanda: Ci hanno già provato alla fine degli anni 70.

Rauni Kilde: Sì, nel 1976 negli USA, con l’influenza suina, ma i vaccini furono fermati dopo tre settimane perché ci furono così tanti morti e si ammalavano della sindrome di Guillain-Barré che distrugge il sistema neurologico delle persone; questa volta hanno fatto degli aggiustamenti per ricominciare; però prima hanno fatto in modo che le persone non possano più essere risarcite, in caso di conseguenze nefaste sulla salute, perché prima negli USA si dovevano pagare importi enormi in caso di danno alla salute ma adesso è stata approvata una legge secondo la quale queste aziende non sono responsabili e non devono pagare alcun risarcimento né in caso di morte né in caso di danno cronico alla salute [di chi viene vaccinato]. L’hanno pensata proprio bene.

Domanda: Quindi possono avvelenarci o ucciderci e farla franca?

Rauni Kilde: Esattamente.

Domanda: Ma come mai succede? Come mai così tanti governi lo permettono?

Rauni Kilde: Beh non lo stanno ancora permettendo perché non hanno ancora fatto niente. Stanno portando avanti un programma di terrore nei mass media, tutti i mass media: è una propaganda del terrore e le persone si spaventano perché non lo sanno. L’OMS ha ordinato che tutti devono essere vaccinati obbligatoriamente. Precedentemente, l’OMS non aveva la facoltà di costringere alcun governo, poteva formulare solo raccomandazioni, ma nel 1994 è stato firmato un documento che consente all’OMS in caso di pandemia, di una seria pandemia, di impartire ordini.

All’inizio di giugno, l’OMS ha dichiarato la pandemia di livello 6, che è il massimo, ma viaggiando in qualsiasi paese del mondo si poteva constatare che non c’erano i milioni di malati di suina. E’ stato fatto solo per forzare le persone e per preparare i governi all’obbligo del vaccino.

Ma non funzionerà perché le persone…

Domanda: Lei pensa che le cifre fornite dall’OMS siano false?

Rauni Kilde: Certamente sono false. Si deve sempre tener presente perché lo fanno, e il cui prodest. Cui prodest? Secondo me, sono stati costretti, ma da chi? Da Big Pharma che gestisce la popolazione del mondo e il denaro del mondo, milioni e milioni.

Domanda: Qual è la strategia? Perché lo fanno? Qual è lo scopo?

Rauni Kilde: E’ quello di uccidere quante più persone possibile e di fare quanti più soldi possibile (per loro). Ma penso che abbiano fatto male i calcoli questa volta. Perché già alla riunione del Bilderberg, il 14 e il 15 maggio scorso in Grecia, si è verificata quasi una spaccatura, quando ne hanno discusso. E posso immaginare benissimo che i partecipanti usuali al Bilderberg non siano sempre d’accordo con i piani di Kissinger di eliminare gran parte della popolazione mondiale.

E ieri il governo finlandese ha preso la decisione di cambiare le leggi nel senso di non dichiarare più questa malattia come pericolosa e contagiosa, il che significa che le persone dovranno comprarsi il vaccino. Ed è anche una questione giuridica perché secondo me se una malattia non è pericolosa e contagiosa, non possono obbligarti a vaccinarti. Sono stati furbi. Ho scritto anche all’Istituto sanitario della Norvegia il cui direttore mi ha risposto che non hanno l’intenzione di rendere il vaccino obbligatorio ma solo facoltativo; spero che nessuno lo faccia, soprattutto non le donne incinte e i bambini, spero nessuno.

H1N1: Un messaggio da condividere, spedire per mail, stampare, diffondere

9 novembre 2009

Fonte “ScienzaMarcia

Un messaggio da condividere, spedire per mail, stampare, diffondere

La tossicità del vaccino contro l’influenza suina ha già causato le prime morti

L’Unione europea ha messo fuorilegge i termometri al mercurio, perché il mercurio è una sostanza altamente tossica eppure …i governi europei hanno acquistato decine di milioni di dosi di vaccino contro l’influenza suina contenente mercurio come conservante!

Il mercurio causa gravi danni al sistema nervoso ed al sistema immunitario! Se avete un computer collegato ad internet guardate come questa giovane ragazza è stata ridotta dal vaccino http://www.youtube.com/watch?v=oGT0r-udstQ.

Inoltre il vaccino contiene lo squalene, sostanza che iniettata nel corpo umano causa gravissimi danni al sistema immunitario fino a generare complicanze mortali. Un vaccino contenente squalene ha causato circa 160.000 casi di “sindrome del Golfo” quando è stato iniettato ai soldati statunitensi partiti per la guerra in Iraq nel 1991: esso ha causato 30.000 casi gravi e migliaia di morti – vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Gulf_War_syndrome

Non desta stupore che, appena iniziata la campagna di vaccinazione in Svezia sono morte 4 infermiere dopo avere ricevuto la vaccinazione contro l’influenza suina. Ovviamente giornali e televisioni nazionali tacciono queste inquietanti notizie mentre mettono in evidenza le morti di persone già gravemente malate che muoiono in seguito all’influenza suina, dimenticando di dire che ogni anno di casi come questi ce ne sono stati migliaia causati dalle normali influenze. La mortalità dell’influenza suina è infatti molto bassa.

Intanto in Germania le forze armate, i ministri e le altre persone appartenenti all’élite governativa riceveranno un vaccino senza quelle sostanze pericolose a differenza della popolazione; il veleno è per noi, per il popolo?

A che servono i vaccini per l’influenza se già da 10 anni i dottori Gorton e Jarvis hanno dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi da un grammo al giorno per un adulto a livello preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per mitigare i sintomi dell’influenza)?

Vedi “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533, il cui sunto è reperibile al sito http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10543583?dopt=AbstractPlus)

A che servono se il Dott. John Cannell (medico di un manicomio criminale) è riuscito a preservare i suoi pazienti da un violento attacco d’influenza che aveva colpito tutti gli altri reparti nell’aprile 2005? Nessuno dei suoi 32 pazienti ha contratto quella forma influenzale, nonostante avessero contatti anche con gli altri reclusi. Cannell ha somministrato ai suoi pazienti nei mesi invernali un supplemento di 5.000 unità di vitamina D.

Vedi http://sottovoce360.blogspot.com/2007/09/la-verit-sullinfluenza.html

L’assunzione di integratori di vitamina C e D renderebbe di fatto inutile una qualsiasi vaccinazione anti-influenzale con la differenza che tra gli effetti collaterali del vaccino vi è lo sviluppo di malattie croniche e persino mortali.

Maggiori informazioni sono reperibili sul dossier presente su internet all’indirizzo

http://scienzamarcia.altervista.org/suina.html

Bari, si vaccina per la nuova influenza e muore

6 novembre 2009

FONTE “RomagnaOggi

BARI – Si è vaccinato contro il virus della nuova influenza A/H1N1. Dopo 10 ore è morto. La vittima era un dipendente del­l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti dove faceva il centralinista. Cinquantenne, era sofferente di cuore ed era diabetico. L’uomo si è presentato lunedì al nosocomio accusando do­lori al petto. I medici gli hanno somministrato il vaccino, ma intorno alle 23 è deceduto. Prima di morire il 50enne aveva accusato ancora dolori al petto.

Del caso è stato informato il sostituto procuratore di turno, Emanuele De Maria: l’autopsia è stata però disposta dall’autorità sanitaria. “È giusto fare tutti gli accertamenti del caso – ha spiegato l’assessore alla Salute, Tommaso Fiore -. Ma il quadro clinico in questo momento ci fa pensare a un collegamento casuale con la vaccinazione: al novantanove per cento la morte dell’uomo è attribuibile ad un in­farto”. La certezza però sarà data solo dal risultato dell’autopsia.


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